10 cose che devi smettere di fare su Facebook

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In Italia Facebook è diffuso da ormai diversi anni: dovremmo saperlo usare abbastanza bene. Ma restano sulle nostre bacheche cose incomprensibili, noiose e perlopiù irritanti. Queste le dieci che ci fanno impazzire di più (da leggere sorridendo… da wired.it).

1) Mandare messaggi a troppi destinatari

I messaggi su Facebook devono essere personali, o al massimo possono vedere raggruppati 4 o 5 amici, niente invio selvaggio ad amici del liceo, colleghi di lavoro e compagni delle elementare: finirete solo per farvi odiare!

2) Status sui figli

La vita di tuo figlio minuto per minuto interessa solo a 2 persone: te e tuo marito; si arriva a 4 o 6 a seconda se i tuoi genitori e suoceri sono o no su Facebook, gli altri: nada. Status su pappe, cacche e progressi della lallazione primi passi, ahinoi, non interessano al “popolo di Facebook

3) STATUS SCRITTI IN MAIUSCOLO

Volete urlare tutta la vostra rabbia e il vostro disappunto? Usate i punti esclamativi, ma SCRIVERE CON LE LETTERE MAIUSCOLE su Facebook non farà che irritare la vostra audience!

4) Taggare persone che non c’entrano

Anche il tag selvaggio degli amici nelle foto farà scendere la vostra popolarità su Facebook, alla terza foto in cui uno dei vostri contatti si troverà taggato senza motivo l’irritazione comincerà a farsi sentire e nessuno avrà più voglia di perdere tempo a verificare le notifiche che arrivano dal vostro account

5) Status troppo ambigui

Facebook non è fatto per le vie di mezzo: se pubblicate uno status sarà meglio che sia un messaggio chiaro e diretto, niente: “Ma perché va sempre a finire così??”, non solo destano nervosismo, ma state certi che non vi risponderà nessuno

6) Hashtag casuali

Su Facebook evitiamo di cadere preda della “cancelletto – mania”, ovvero l’assurda convinzione che ogni singola parola possa magicamente trasformarsi in un topic trend (come se funzionasse, peraltro). #Andiamoci #piano #ok?

7) Status troppo lunghi

Gli status fiume sono un altro dei comportamenti che rischiano di minare la nostra popolarità su Facebook: nessuno ha voglia di leggere stralci del vostro diario segreto, considerazioni astratte sulla società, aneddoti che considerate divertenti. Fate della brevitas la vostra regola di vita (almeno su Facebook) (l’articolo continua sotto l’offerta di alcuni nostri servizi professionali)

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8) Invitare amici a giocare a Candy Crush Saga

Rassegnatevi: non tutti su Facebook hanno come scopo nella vita riuscire a superare il miliardesimo livello di Candy Crush Saga facendo magari una combo con Buggle, c’è chi si innervosisce e basta e non ha nessuna intenzione di accettare i vostri inviti solo per farvi recuperare 1 vita.

9) Status in terza persona

La terza persona negli status non funziona più, è out! Se vi ostinate ad usare la terza persona nei vostri status è facile che i vostri amici sospettino che:
a) Siete più spocchiosi di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro
b) Siete bipolari
c) Non sapete proprio usare Facebook

10) Status sui vip morti

“Ciao, ci mancherai”, “Se ne va un grande”: ecco il genere di status che nessuno ha voglia di vedere sul vostro profilo Facebook, perché ormai la moda del necrologio lampo è in fase di flessione totale dopo il boom toccato con la scomparsa di Steve Jobs. Non riuscite proprio a capire perché? Occorre aiuto transgenerazionale: chiedete a uno dei vostri figli o nipoti 20enni – 30enni di farvi leggere il fumetto di Zerocalcare “Quando muore uno famoso” e capirete finalmente perché è meglio soprassedere. (wired.it)

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