A 13 anni usa Facebook per salvare i cani randagi

13anniPassa molto tempo su Facebook. È normale per essere una ragazza di 13 anni. Ma lei è un’adolescente particolare perché condivide le foto e le storie di cani. Non i suoi cani, ma quelli randagi di Bucarest. È la storia di Ana-Maria Ciulcu, ragazzina dalla straordinaria sensibilità che ha deciso di spendere tutto il suo tempo libero a favore dei quattrozampe. Il dramma dei randagi in Romania è purtroppo ormai noto: nel settembre scorso viene approvata una legge che mira a ridurre drasticamente il problema del randagismo, ma che, di fatto, è una strage quotidiana di animali: invece di sterilizzare gli animali come hanno fatto per anni molte associazioni animaliste, vengono rinchiusi in canili in attesa solo di essere soppressi. Foto e video mostrano la situazioni per le vie del Paese, ma Ana-Maria le vede in prima persona, quotidianamente.

La ragazza si chiama Ana-Maria Ciulcu ed ha aperto una pagina Facebook (clicca qui) dove posta tutte le immagini dei randagi che incontra. Ogni giorno passa due ore del suo tempo a selezionare chi si fa avanti per l’adozione perché ci tiene molto al futuro dei “suoi cani”: «Mi piace pensare che i miei cani andranno a coricarsi sul divano di casa – racconta la ragazza alla Reuters -. Per questo motivo la prima domanda che faccio è: “Lo terrai alla catena?”».

Ana-Maria parla perfettamente tedesco e anche per questo è stato più facile riuscire a far trovare casa a 150 cani in Germania e Austria. Uno sforzo importante visto che tutti i costi per le medicine, vaccinazioni, sterelizzazioni, microchip e passaporti sono sostenuti dalla famiglia di Ana-Maria (circa 150 euro a cane). Il trasporto del cane alla nuova famiglia è a carica di chi effettua l’adozione.

È una goccia rispetto al mare dei 60mila cani che si muovono senza meta alla ricerca di cibo e acqua per le strade di Bucarest. Ma di certo è una soluzione migliore rispetto ai soldi spesi dallo Stato per la cattura e la soppressione dei cani che entro due settimane non vengono reclamati o adottati: in due mesi ne sono stati uccisi duemila animali, mentre altri 800 sono in attesa della triste fine. (lastampa)

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