13 hacker indagati per furto di dati sul web

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Operazione della Procura di Roma in collaborazione con Fbi e Interpol: decine di perquisizioni; un ventenne ha infettato 500 computer in tutta Italia

Un virus che intercettava e acquisiva dati. Nomi, cognomi, dati sensibili venivano acquisiti per poi essere rivenduti sul mercato. Il fenomeno era internazionale e l’attività investigativa è stata eseguita dalla procura di Roma in collaborazione con FBI ed Europol. Il pm Eugenio Albamonte, il procuratore aggiunto Nello Rossi con la polizia postale hanno effettuato decine di perquisizioni mentre sono indagati 13 hacker indagati. Fra i perquisiti un ventenne siciliano che ha infettato 500 hardware in tutta Italia. I dati sensibili venivano venduti. In tutto il mondo sono 300 gli esperti di maleware consultati dagli investigatori. Le vittime erano enti pubblici e imprese private. (corriere)

Sono stati identificati in 13. Tutti devono rispondere di accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso informativo o telematico e intercettazione di comunicazioni telematiche. L’operazione della Polizia postale con il supporto di Fbi e Europol ha permesso di individuare una rete di pirati informatici che avevano realizzato una serie di reti di pc infetti per compiere attacchi informatici.

Le indagini svolte in diverse città italiane, Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Catania, Milano, Venezia, Trento e Triste e anche Latina, Frosinone, Messina, Bolzano, Enna Gorizia, hanno consentito di individuare computer e dispositivi  utilizzati dagli esperti informatici – tutto materiale posto sotto sequestro – i quali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. (h24n)

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