Adescava minorenni su Facebook, condannato a 4 anni di carcere

adescamento-fb-4anni

Una mamma attenta lo aveva fatto scoprire, dopo aver notato strane conversazioni via Facebook del figlio. Avances e allusioni da parte di un uomo, un 35enne di Sarezzo, in provincia di Brescia, che perseguitavano il ragazzino. Il ragazzo provava troppa vergogna e paura per denunciare l’accaduto. Ma alla fine l’uomo è stato arrestato e condannato a 4 anni e 6 mesi per pedofilia, prostituzione minorile, atti sessuali con minorenni e detenzione di materiale pedopornografico.

Epilogo giudiziario di indagini iniziate nell’ottobre del 2012, dopo la denuncia ai carabinieri di Gardone Val Trompia di una mamma di un quindicenne valtrumplino. Analizzando i dati del computer del figlio i carabinieri hanno ricostruito una vasta rete di minori coinvolti nella vicenda, tutti adescati dal 35enne saretino, che utilizzando il profilo facebook fittizio di una ragazza coetanea delle vittime, carpiva loro confidenze e particolari intimi per poi poter portare a segno i propri scopi criminosi. L’uomo, dopo una prima fase di studio delle vittime, li ricontattava con il proprio profilo facebook e facendo leva su quanto scoperto li convinceva ad accettare incontri in cambio di soldi o piccoli regali quali ricariche telefoniche o sigarette. Gli appuntamenti avvenivano in vari parchi o parcheggi della Val Trompia dove il condannato riusciva a consumare i rapporti sessuali mercanteggiati via internet.

Vista la gravità dei fatti accertati e l’assenza di freni inibitori delle pulsioni sessuali dimostrata dalle pressanti e continue richieste di prestazioni sessuali rivolte alle vittime, l’uomo era stato subito arrestato, a dicembre del 2012. Durante la perquisizione dell’abitazione era stato rinvenuto materiale pedopornografico ed il computer utilizzato per adescare i giovani via web. Secondo le indagini dei carabinieri sarebbero stati almeno cinque gli adolescenti tra i 13 ed i 16 anni, tutti residenti in Val Trompia, vittime di abusi sessuali e decine di altri minori contattati e schedati dall’uomo. La condanna a quattro anni e sei mesi è l’epilogo di questa brutta storia. All’uomo è stato fatto divieto, anche per il futuro, di avvicinarsi a scuole e parchi per evitare qualsiasi contatto con i minorenni.

Potrebbero interessarti anche...