“Basta abusi in rete. Subito la legge contro il cyberbullismo”

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Stavolta l’appello è direttamente rivolto al premier Matteo Renzi. «Speriamo che, prima possibile, si attivi una formazione scolastica contro l’emergenza del cyberbullismo. Sono certa che il nostro presidente del Consiglio, così attento alle nuove tecnologie, sappia cogliere questo invito». Lo lancia la senatrice novarese Elena Ferrara (Pd), a margine della presentazione del suo disegno di legge contro il bullismo in internet.

«Fenomeno preoccupante e che bisogna contrastare puntando innanzitutto sulla prevenzione. Situazioni di solitudine sono spesso sfociate in tragedie – ha detto anche nel seminario a febbraio a Novara – e ne abbiamo alcuni esempi sul territorio. Sono cose che non devono più accadere». Il riferimento è alla vicenda di Carolina Picchio, la giovane oleggese che si suicidò perché vittima di bullismo nel web. «Il Governo – dice ancora Ferrara – ha riportato la scuola al centro, liberando risorse importanti. Confidiamo che avvenga anche per la formazione in materia di cyberbullismo».

La proposta legislativa, sostenuta da rappresentanti di tutti i gruppi, è stata «incardinata» in questi giorni nella commissione Affari costituzionali del Senato. Si prevede in particolare una cabina di regia che coordini le strategie dei ministeri, compreso il Viminale con l’attività della polizia postale e delle associazioni che già operano con il Miur. Ci sarà un referente per istituto, a disposizione di insegnanti e studenti. «Il testo punta su educazione e formazione – commenta Ferrara -. Per i minori che commettono atti di cyberbullismo è prevista la procedura dell’ammonimento. Da parte del Garante per la protezione dei dati personali, è prevista la possibilità di rimozione dei post lesivi su richiesta dei genitori delle vittime».  (lastampa)

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