Bonus postali falsi per carpire dati del correntista

BUONI-POSTALI

«Gentile cliente. Grazie ai pagamenti da lei effettuati e ricevuti, nel tempo ha accumulato un bonus di euro 227,32. La promozione e valida per tutti clienti che hanno una prepagata postepay fino il 31 agusto 2014. Per ricevere il bonus e necessario  avere un saldo minimo di euro 250 sulla carta prepagata PostePay. Per aderire alla promozione è sufficiente completare QUI. Il bonus le verra accreditato entro 24 ore sottoforma di ricarica postepay. Cordiali Saluti. Poste Italiane».

Messaggi come questo con tanto di errore (agusto anziché agosto) – che ha ricevuto chi scrive questo articolo – stanno riempiendo in questi giorni le caselle di posta elettronica di migliaia di bresciani. Attenzione. Si tratta di una truffa, come conferma la Polizia postale di Brescia, per carpire i codici delle carte prepagate o di credito. L’importante è non cliccare dove c’è scritto qui. I dati sensibili in memoria nel computer vengono rubati. Soprattutto, raccomanda la polizia, non inserire i codici di accesso ai conti correnti e i codici delle carte di credito. Si rischia di vedere il conto corrente prosciugato. Oltretutto i truffatori creano carte prepagate ed effettuano acquisti via internet e nei negozi.

Sono numerosi i bresciani che sono stati raggirati e che hanno sporto denuncia alla polizia, alla Postale come in Questura. Ad agire in questo caso sono organizzazioni criminali romene e bulgare che inviano in posta elettronica richieste a pioggia; da capire come facciano ad ottenere gli indirizzi. Probabilmente entrano nelle banche dati o li acquistano. Analoghe truffe – promessa di soldi o di premi – sono state architettate negli anni scorsi da bande composte da nigeriani. Veri maghi di internet che però commettono errori madornali. Le richieste di denaro sono scrite in un italiano stentato. Basta un poco di attenzione per capire che dietro c’è un raggiro.

MA, NONOSTANTE tutto, c’è ancora chi ci casca, allettato dal facile guadagno e clicca sul quel «qui» che complica la vita. «E’ impossibile recuperare il denaro perso» afferma uno degli investigatori della Polizia postale di Brescia invitando alla cautela chi riceve messaggi strani o proposte di denaro. Dietro ci sono abili truffatori.
Diminuite drasticamente le truffe ai bancomat con le microtelecamere che rubavano i dati sensibili, ecco che i truffatori cambiano metodo. il risultato però non cambia. Ogni anno, solo nella nostra provincia, sono centinaia le truffe telematiche riuscite. Vi è da dire che la carta prepagata PostePay di Poste Italiane è molto diffusa tra i consumatori italiani: la si trova sia in versione Visa, sia in quella Mastercard. In aggiunta quella virtuale, la E-PostePay. Carte apprezzate dai malintenzionati, visto che le truffe su PostePay sono tante e variegate.

COME ACCADEVA per i bancomat e le carte di credito le modalità sono simili, vale a dire la clonazione della carta che vale quanto denaro liquido.
Una volta ottenuti i dati i «pirati di internet» effettuano ricariche su PostePay intestate a persone inesistenti o a prestanome a loro collegati. Successivamente avvengono i pagamenti on line o nei negozi in Italia come all’estero. Gente che continua a cambiare città e spesso nazione al fine di non essere individuata.
Capita così che si viene informati dalla propria banca di aver pagato abbigliamento acquistato a migliaia di chilometri di distanza da dove si abita, di cene a New York o Mosca o di hi fi e tv al plasma comprati a Los Angeles o Bucarest o Tirana. Tra i truffatori ci sono anche italiani che acquistano dagli stranieri le carte di credito per effettuare pagamenti e acquisti con i soldi delle vittime. (fonte)

 

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