Camillo, il cane con la targa diventato star di Facebook

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Camillo ha la targa. E anche due ruote, che gli sorreggono le zampotte posteriori rese inutilizzabili da due ernie del disco che hanno provocato danni al midollo. Camillo ha 8 anni e su Facebook spopola: ha più di tremila amici. Dopo questo articolo aumenteranno, potete giurarci. Perchè la sua storia è tutta da raccontare. E da leggere.

camillo-3Camillo è un bassetthound, quindi corpo allungato, zampe corte e dalla pianta larga, orecchie che spazzolano le strade e i marciapiedi. Tutti i giorni, in tarda mattinata, lui e il suo padrone (inutile dirlo: si vogliono un bene dell’anima) partono da Finalborgo e se ne vanno a Finalmarina. Poi tornano indietro. Finalmente a casa per la pappa. Perchè il miglior amico di Camillo, Cristiano Di Pasquale, fa il cuoco e quindi la sera si corica tardi. La lunga passeggiata mattutina (almeno due chilometri) serve a tutte e due per mantenersi in forma e socializzare. E chi non li conosce? La fama, e la simpatia, grazie a Facebook, travalicano ogni confine. Basta dargli un’occhiata a Camillo per diventare subito suoi amici. Lui ti guarda, sornione, con quegli occhioni dolci da tenerone qual è. E riprende a camminare. La carrozzina glielo permette.

camillo-2Racconta Cristiano: «Due anni fa Camillo ha cominciato a muoversi con grande fatica. Ho capito che dovevo farlo visitare. Gli hanno diagnosticato due ernie del disco. L’ho fatto operare in un centro specializzato di Montecatini. Poi la lunga fisioterapia in una clinica veterinaria di Bordighera. Ho quindi scoperto su internet che un’azienda di Treviso produce, a costi abbordabili, carrellini per animali disabili. L’ho comprato e così Camillo può ancora muoversi senza particolari problemi. La targa? L’ho vista dietro la carrozzina di un bassotto e l’ho acquistata su e-bay. Al centro c’è il nome del cane, a sinistra la I di Italia, a destra la sigla SV. Tutto regolare, tutto nella norma».

Eppure c’è chi non capisce. O non vuole capire. «Spesso – prosegue Cristiano – incontro persone che mi accusano di accanimento o cose del genere. Non capiscono che l’esistenza di Camillo è decisamente normale. Mangia, dorme, riesce a fare i bisogni da solo. Certo, io lo aiuto un pochino perchè la vescica deve svuotarsi bene. Ma per il resto è del tutto autonomo. C’è chi mi dice che quella non è vita. Ma allora cosa facciamo: sopprimiamo tutte le persone che sono costrette a muoversi su sedie a rotelle? Incredibile!».

Se volete diventare suoi amici, trovate Camillo su Facebook all’indirizzo Camillobassetthound. (lastampa)

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