Con l’addio a Xp, i Bancomat saranno davvero a rischio?

xp-bancomatWindows XP, dopo 13 anni di onorato servizio, il giorno 8 aprile andrà in pensione. E questo significa che Microsoft cesserà di distribuire aggiornamenti di sicurezza per questo sistema operativo. I computer che ancora lo utilizzano, dunque, rischiano grosso proprio sul versante della sicurezza, perché senza aggiornamenti il vecchio sistema operativo non può difendersi da hacker e criminali informatici. Qui, però, sorge un problema ancora più grosso: pare che il 95% degli sportelli ATM (“bancomat”) del mondo utilizzi Windows XP. Il rischio, quindi, è che qualche malintenzionato, con buone capacità informatiche, sia in grado di sfruttare i punti deboli dell’XP installato negli sportelli per portare a termine sabotaggi e furti. È un’ipotesi, certo, ma il rischio c’è ed è reale. Vediamo quanto.

Non tutte le versioni di Xp andranno in pensione

Secondo Carlo Mauceli, National Digital Officer di Microsoft, non tutti gli sportelli utilizzano la stessa versione di Windows XP. Quella critica è l’edizione Windows XP Professional for Embedded Systems, il cui supporto terminerà appunto l’8 Aprile. Ma la versione successiva, Windows XP Embedded Service Pack 3, per esempio, andrà definitivamente in pensione il 12 Gennaio 2016. E così via per le altre versioni: Windows Embedded for Point of Service SP3 il 12 Aprile 2016, Windows Embedded Standard 2009 l’8 Gennaio 2019, Windows Embedded POSReady 2009 il 9 Aprile 2019. «Pertanto, tutte quelle banche che si trovano nella prima condizione dovrebbero provvedere alla migrazione o all’estensione del supporto attraverso una sottoscrizione a pagamento con Microsoft», racconta Mauceli.

Un guscio protettivo esterno

Uli Nolte, di Wincor Nixdorf, uno dei principali produttori di sporttelli ATM al mondo, dice che l’azienda è impegnata da tempo nello sviluppare strategie di migrazione per gli istituti bancari. «La maggior parte ha scelto di aggiornare i sistemi a Windows 7 ma, in buona parte dei casi, non l’ha ancora fatto». Proprio per questo motivo, stando a Nolte, Wincor Nixdorf propone due soluzioni: estendere (a pagamento) il supporto a Windows XP, oppure utilizzare una tecnologia messa a punto dalla società. Si chiama PC/E Terminal Security, ed è un software che scherma Windows XP da attacchi esterni. Insomma, là dove non arriverà più Microsoft, arriverà questo guscio di bit.

Accordi ad hoc con M icrosoft

C’è da considerare, infatti che l’aggiornamento di una fitta rete di sportelli ATM non è cosa semplice. Si tratta di una procedura delicata, che richiede tempo. È per questo che i gruppi bancari cercheranno di tirare avanti finché possono, prima del passaggio a un sistema operativo più moderno. È la strategia utilizzata anche da Intesa Sanpaolo, che contattata sull’argomento ha dichiarato: «Intesa Sanpaolo ha “giocato d’anticipo” stringendo a fine dicembre un accordo commerciale con Microsoft. L’accordo assicura la fornitura degli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo fino a quando non verrà effettuata la migrazione al nuovo sistema operativo (Windows 7), che sarà graduale e si concluderà a maggio 2015. I nostri 7.000 (circa) sportelli automatici che utilizzano tale sistema operativo (praticamente tutti) sono dunque al riparo da eventuali problemi». La deadline per molti sportelli, dunque, è procrastinata di un anno: basterà per aggiornare i sistemi? (corriere)

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