Facebook a pagamento dal primo gennaio 2016?

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Facebook a pagamento dal primo gennaio 2016?

Naturalmente si tratta di una bufala, che non solo danneggia la credibilità della trasmissione di messaggi tramite i social network ma in aggiunta permette ai “furbi” di sfruttare la buona fede degli utenti per guadagnare soldi tramite i banner di Google AdSense.

In altre occasioni (innumerevoli in questi anni) in questi siti di “informazione” possono celarsi iscrizioni a servizi per cellulari (a pagamento), phishing per il furto delle credenziali di accesso, malware, adware, etc.

Il metodo

Il metodo è semplice: si crea un blog con un nome simile ad una testata giornalistica, si aggiungono i banner pubblicitari e si spera nella superficialità (oramai cronica) degli utenti che pensano di leggere (e condividere) una notizia “vera”.

Per quanto riguarda la notizia in sè, la stessa Facebook lo ha scritto a grossi caratteri nella pagina iniziale, e potete trovare la conferma anche nel Centro Assistenza del social network.

Confidiamo d’ora in poi sull’intelligenza (minima) necessaria agli utenti per una navigazione sicura sul social network, almeno relativamente a questo argomento.

[nbox type=notice] Avete problemi con il vostro profilo, ve lo hanno “rubato” o ricevete avvisi da Facebook che qualcuno ha cercato di accedervi o di cambiare password? Per cercare di risolvere questi e altri problemi, contattateci senza impegno. Potete farlo tramite un messaggio alla nostra pagina o telefonicamente (in orari di ufficio) al numero 331.449.8368. CLICCA-QUIValuteremo insieme se necessitate di un semplice consiglio, magari tramite le oltre 1.200 note già pubblicate, o se per risolvere preferite essere seguiti passo passo tramite un servizio professionale di teleassistenza (ai nostri fan, ma solo a loro, costa pochi euro). Altre informazioni [/nbox]

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