Facebook vuole diventare una banca?

facebook-diventa-bancaLe frontiere di Facebook, quello che può essere considerato con buona ragione il‘padre’ dei moderni social network, sono pronte ad allargarsi ulteriormente. L’ambizione del suo fondatore, Mark Zuckerberg, è ben nota a tutti coloro che conoscono la storia della piattaforma. E l’espansione di Facebook ha raggiunto, oltre alla condivisione dei dati degli iscritti ormai quantificabile in un miliardo di persone, anche i confini di altre aziende di successo come WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea recentemente acquistato da Zuckerberg. Il prossimo passo riguarderà, con ogni probabilità, la possibilità di ampliare le opportunità di business della celebre piattaforma social. Non solo pubblicità ed inserzioni, ma anche la gestione di transazioni economiche vere e proprie, come una banca.

Quella dello scambio di risorse finanziarie su internet è una possibilità che da tempo stuzzica il mondo della rete. L’esperimento dei bitcoin è particolarmente indicativo in questo senso, ma Zuckerberg è convinto che le potenzialità di Facebook, e delle piattaforme social in generale, in questo campo siano ancora maggiori. Questo alla luce del fatto che Facebook viene utilizzato da una sterminata quantità di utenti residenti oppure provenienti dai paesi in via di sviluppo. Una chance che potrebbe permettere a Facebook di diventare un servizio di scambio di valuta online alla pari di quelli più utilizzati al momento sul mercato, come ad esempio Money TransferPayPal o simili. Milioni di persone che dall’Asia, dalle zone africane o dell’Europa dell’Est, affrontano trasferimenti intercontinentali per motivi di lavoro, potrebbero ora trovare in Facebook la piattaforma ideale dove svolgere tutte le loro principali attività in rete. Ovvero, mantenere i contatti con casa, e gestire contemporaneamente sotto lo stesso tetto ‘virtuale’ le loro transazioni finanziarie.

Per avviare questo progetto, Zuckerberg attende l’ok da parte delle autorità economiche europee, dove gran parte di questo tipo di mercato è collocato. Una volta ricevuto il via libera, Facebook di fatto riuscirà a diversificare in maniera significativa il suo business, in pratica ad un biennio esatto dalla quotazione della società nella borsa americana. Per mettere in pratica la cosa, Zuckerberg avrebbe già avviato (il condizionale è d’obbligo, visto che sull’operazione al momento mr. Facebook si è trincerato dietro un perentorio ‘no comment’) con alcune start-up statunitensi che avrebbero messo a punto un sistema ad hoc di transazioni finanziarie per il popolare sociale network.

Che l’idea stesse comunque bollendo in pentola da diverso tempo, lo conferma il fatto che già negli Stati Uniti Facebook aveva ottenuto il via libera per scambi finanziari interni alla rete del social network. In particolare, per il pagamento e l’acquisto di giochi ed applicazioni, che su Facebook riescono a raccogliere un’audience di centinaia di milioni di utenti per ogni singola app di successo. Ottenendo il permesso dall’Europa, Facebook varcherebbe però anche l’ultima frontiera, riuscendo a gestire i versamenti degli utenti come un vero conto corrente virtuale, che potrebbe anche essere utilizzato per versamenti fuori dalla rete del popolare social network. Se tutto andrà come previsto, dunque, ecco che Facebook diventerà una vera e propria banca online: c’è da scommetterci che questo scatenerà nuove polemiche sul fronte della privacy, ma permetterà a Zuckerberg di allargare esponenzialmente, per l’ennesima volta, gli orizzonti del suo business. (finanza)

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