Foto e video di minori sul computer, arrestato

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L’indagine che ha portato all’arresto del soggetto, ha avuto origine da una segnalazione effettuata da personale dei Servizi Sociali Territoriale di Ferrara, relativamente ad una minore, infraquattordicenne, che aveva loro confidato di aver avuto rapporti telefonici con un ragazzo della zona di Firenze, amico della madre che aveva conosciuto tramite chat per incontri.

Questi, nonostante avesse saputo della sua giovane età, le aveva fatto esplicite richieste a sfondo sessuale, compresa la richiesta d’invio di fotografie che la ritraevano nuda.

E’ possibile che ad aderire a tale richiesta sia stata la madre che avrebbe provveduto ad inviarle all’uomo. Se ciò sia realmente acceduto sarà oggetto di ulteriore approfondimento investigativo. Quest’Ufficio ha quindi avviato un’attività di indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Bologna tesa a verificare la genuinità delle dichiarazioni della minore.

Tale attività è stata effettuata, come legge vuole, anche mediante l’ausilio di psicologi infantili ed altri specialisti del settore, che già seguivano la minore che in passato aveva subito abusi sessuali da parte del padre. Nell’occasione la ragazza, sentita, ha confermato alla polizia le “confidenze” esternate inizialmente all’Assistenze Sociale di riferimento.

L’ulteriore attività d’indagine esperita da Questo Ufficio, ha portato ad ottenere importati riscontri alle dichiarazioni della minore, all’acquisizione delle fonti di prova, nonché all’identificazione del soggetto dalla stessa indicato, un insospettabile uomo di 36 anni, incensurato, residente nella provincia di Arezzo. A seguito di tali riscontri la Procura bolognese ha emesso decreto di perquisizione presso l’abitazione dell’uomo tesa ad ottenere riscontri su quanto dichiarato dalla minore.

Le operazioni sono state eseguite lo scorso 3 settembre in collaborazione con la Squadra Mobile di Arezzo e della Polizia Postale di Arezzo e di Ferrara. L’attività ha permesso di rinvenire in casa sua più di 100 video a contenuto pedopornografico, nonché immagini dello stesso tenore, quantità talmente rilevante da determinarne l’arresto in flagranza di reato.

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