Fotocamere Samsung: spiare o rubare le foto pare facilissimo

samsung-fotocamere-facileRubare le foto e i dati delle fotocamere Samsung è facile: NFC e Wireless possono essere usati a distanza, e le protezione scarseggiano.

Le fotocamere Samsung più evolute e in grado di usare la connessione internet, sono vulnerabili ad una serie di attacchi: i pirati informatici possono accedere alla memoria, rubare tutte le nostre foto, credenziali su internet e capire persino dove ci troviamo.

Lo ha scoperto il ricercatore tedesco George Lukas, che ha esaminato le funzionalità della fotocamera Samsung NX300: dotata di connessione NFC e in grado di usare il WiFi il dispositivo permette un grande numero di usi, che possono però ritorcersi contro l’utente. Un qualsiasi pirata informatico con poche conoscenze può innanzitutto individuare la fotocamera e utilizzare proprio il protocollo NFC per installare applicazioni pericolose di qualsiasi tipo, specie quelle in grado di rubare informazioni personali.

Ma l’unione della funzionalità Wireless consente operazioni anche peggiori sotto il profilo della privacy: basta poco per collegarsi al sistema operativo della fotocamera, che nella grande maggioranza dei casi Samsung è quello Android, e navigare nel pannello di controllo attraverso pochi e semplici comandi, fino ad accedere all’intero contenuto della schedina di memoria SD, dove sono contenute tutte le foto e i dati relativi allo scatto, come ora, luogo e altri particolari.

E ancora, la fotocamera esegue un controllo online per stabilire se ci siano aggiornamenti del software, una buona abitudine che avviene però senza le elementari norme di sicurezza, cosa che consente di individuare con ottima precisione la posizione geografica dell’utente. Non ultima, la possibilità di intercettare le credenziali di accesso ai propri profili online: le fotocamere della casa coreana danno spesso la possibilità di caricare i propri scatti online su popolari servizi come Google Drive, Picasa, Dropbox o simili.

Una serie di vulnerabilità che dimostrano come la sicurezza non sia ancora sbarcata negli oggetti di uso comune ma meno legati al mondo del pc e degli smartphone: il problema è che la NX3000 è solamente il modello scelto da Lukas per eseguire il test, ma sono molte le versioni Samsung e non solo che si appoggiano alle tecnologie sopracitate per garantire il corretto funzionamento e la totale assenza di prodotti e strumenti di privacy significa che quasi tutti gli utenti di fotocamere Samsung sono potenzialmente attaccabili. Un discorso simile si nota anche nelle ultramoderne Smart TV, che utilizzano parimenti tecnologie tanto comode quando insicure, con una serie di problemi che vanno dai modelli LG a quelli Philips. (alground)

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