I carabinieri ai ragazzi: «Non mettete le vostre case su whatsapp: attirano i ladri»

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I carabinieri agli studenti: «Non mettere foto delle vostre case e indirizzi su whatsapp: richiamano i ladri». L’appello è stato rivolto a Osimo (Ancona) dai carabinieri in un teatro stracolmo di alunni delle medie per parlare delle insidie del web, pedopornografia e cyberbullismo. Nel secondo appuntamento della rassegna “Fatti furbo con i birbaccioni” organizzata dal Comune, il comandante della Compagnia carabinieri, Raffaele Conforti (ufficiale attivissimo e di grandi successi investigativi) e l’analista forense Luca Russo hanno fornito a docenti e adolescenti consigli, chiavi di lettura e strumenti per combattere le insidie della rete.

Se Russo ha messo in guardia i ragazzini sulla facilità con cui, navigando, si può incorrere nell’adescamento online, nelle truffe e nella pedopornografia, il capitano Conforti ha invitato a prestare molta attenzione all’uso dei social network. Tutto quello che viene detto in chat o postato su Facebook o Youtube lascia una traccia e viene monitorato da una piazza virtuale di curiosi e malintenzionati. (l’articolo continua sotto l’offerta di alcuni nostri servizi professionali)

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«Cercate di non pubblicare online notizie su voi e la vostra famiglia, perché attraverso queste informazioni qualcuno potrebbe studiare le vostre abitudini e decidere il momento più opportuno per fare un furto a casa vostra – ha detto l’ufficiale –. Non trasformatevi in cyberbulli creando gruppi per denigrare qualcuno. Il web è come una Ferrari: i bambini sono troppo piccoli per guidarla, i più grandi possono farlo ma per avvicinare non allontanare i popoli».

«Internet – ha aggiunto Russo – amplifica il fenomeno del bullismo con conseguenze disastrose. È meglio disattivare il geolocalizzatore dello smartphone che indica la posizione della persona quando pubblica una foto». (ilmessaggero)

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