Pedopornografia, assicuratore condannato a tre anni

pedo-polpostaL’assicuratore stradellino (Pavia) M. T. è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 14mila euro per la produzione di fotografie e video dal contenuto pedopornografico. Il professionista dovrà versare anche un risarcimento danni di 30mila euro a uno dei ragazzini di cui si sarebbe servito per la realizzazione delle immagini e dei filmati proibiti. E’ caduta, invece, l’accusa di detenzione di materiale pedoporno, poichè oggetto di un altro dibattimento.

La sentenza è stata pronunciata ieri a Milano dal giudice dell’udienza preliminare Manzi. Il processo si è svolto a porte chiuse, con la formula del rito abbreviato che ha garantito all’imputato lo sconto di un terzo della pena base. Dei tre ragazzini coinvolti nella vicenda, secondo le conclusioni dell’inchiesta, solo uno si è costituito parte civile, con la tutela dei genitori essendo ancora minorenne (oggi ha 16 anni, all’epoca dei fatti ne aveva quattordici) e il patrocinio in giudizio dell’avvocato Marcello Lugano. Il pubblico ministero Barilli aveva chiesto la condanna a quattro anni.

M.T., oggi 39enne, era stato arrestato nel novembre 2012 dalla polizia postale. Gli agenti avevano sequestrato il computer dell’assicuratore, sul quale sarebbero stati trovati molti file con immagini e video dall’esplicito contenuto pedopornografico. Poichè il reato ipotizzato era stato consumato su internet, la competenza era subito passata al tribunale distrettuale del capoluogo lombardo. E a Milano si sono svolte le fasi successive dell’iter giudiziario, fino al processo e al verdetto di primo grado pronunciato ieri.

Una decisione, quella del giudice, accolta con soddisfazione, ma anche con riserbo, dalla parte civile, in considerazione dell’estrema delicatezza del caso. L’avvocato Lugano, infatti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. La vicenda, comunque, non si chiude qui. Appare scontato il ricorso della difesa alla Corte d’appello, non appena saranno state rese note le motivazioni della sentenza. (laprovpavese)

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