Pedopornografia: Piona (paese sul lago di Como) sul web è una bimba hard

pionaEntrare in internet per cercare immagini relative a Piona è un gesto comune a molti turisti che vogliono scoprire la splendida abbazia sul territorio di Colico. Si resta però sgomenti quando la prima immagine che compare è quella di una bambina di circa 13 anni in posizioni provocanti.

Entrare in internet per cercare immagini relative a Piona è un gesto comune a molti turisti che vogliono scoprire la splendida abbazia sul territorio di Colico. Si resta però sgomenti quando la prima immagine che compare è quella di una bambina di circa 13 anni in posizioni provocanti,poi scorrendo le immagini ci si rende conto che quasi tutte le foto ritraggono questa ragazzina mentre quelle della struttura religiosa sono quasi oscurate.  La bambina è in posizioni che lasciano poco alla fantasia e le fotografie sono al limite delle pedopornografia. I vestiti sono quelli di una pornostar, le ragazzina ammicca all’obiettivo per scatti che mettono a disagio. Ora il comandante della Polizia locale di Colico Maurizio Frenquelli ha presentato una segnalazione alla Polizia postale affinchè intervenga per verificare se vi sono reati.

Le fotografie rimandano a un sito giapponese in cui sono raccolte decine di immagini di adolescenti in posizioni volgari e le protagoniste sono sempre bambine. «Sono cose che infastidisco e mettono a disagio – afferma il sindaco Raffaele Grega – sono certamente minorenni forse meno di anni 12. Tecnicamente credo che se non è pedopornografico ci siano violazioni per lo sfruttamento di immagini dei minori. Ho voluto informare anche il priore dell’abbazia. Al di là dei contenuti di queste foto il fatto che le abbiano accostate a un sito sacro è una cosa bruttissima, poi scorrendo le immagini ci sono anche foto del pontefice, mie come sindaco di Colico e di alcuni sposi che logicamente si sono sposati a Piona. La Polizia postale certamente farà le verifiche per eventuali violazioni della legge, ma al di là di questo dobbiamo tutelare l’immagine di Piona». Anche Franz Robbiati, presidente della Pro loco e gestore dell’ufficio turistico, è rammaricato per quanto accade: «Per prima cosa c’è dispiacere profondo per quella povera bambina. Poi penso a livello turistico una persona che fa una ricerca in rete e si trova queste cose. Non è certo edificante per il territorio e per l’abbazia di Piona che è un luogo di pace». (ilgiorno)

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