Più educazione nei social network

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Metà degli italiani accedono quotidianamente ai loro profili sui social. La metà ne è un frequentatore abituale, secondo gli ultimi dati Censis, con una percentuale che arriva all’80 per cento tra gli under 30. Ma l’uso non insegna le buone maniere: molti utenti non fanno attenzione a limitare foto imbarazzanti, commenti agguerriti e status fuori luogo. E dimenticano che il mondo dei social è diventato uno specchio del nostro modo di fare, oltre che una vetrina, dove è importante osservare alcune regole di buona educazione. E fare “le pulizie di primavera” prima di andare al prossimo colloquio di lavoro, anche se può essere troppo tardi…

Non proprio censura ma…

Aderire sempre a una minima politically correct. I social non dimenticano, e non perdonano. Anche su Facebook e Twitter si corre il rischio di querele per diffamazione o ingiuria; persino i retweet sono a rischio (avete presente la faccenda “retweet is not endorsement”?).

Attenzione a chi tagghi

Niente foto imbarazzanti sui profili altrui. A meno che non ci sia l’autorizzazione del diretto interessato, non è buona educazione fare vedere a tutti i suoi amici, tra cui magari il suo datore di lavoro, le bravate della sera prima.

C’è un limite a tutto, anche all’autocelebrazione

Niente “mi piace” ai vostri stessi post, a rischio soprattutto di rimanere gli unici – in bella vista. Principio costrittivo valido anche per selfie, luoghi, status autoreferenziali… Apparire troppo egocentrici potrebbe fare sorgere dei dubbi anche sulla quantità dei vostri interessi esterni.

Non te lo richiederò due volte

Non si chiede di nuovo l’amicizia a chi l’ha già rifiutata. Piuttosto passate a un messaggio con richiesta formale, spiegando le vostre ragioni di interesse. Cliccare “elimina la richiesta” è fin troppo semplice.

Niente insulti gratuiti e pubblici

Se proprio ne sentite il bisogno, tutti i social offrono la possibilità di scriversi privatamente senza urlare ai quattro venti critiche e contestazioni che potrebbero, alla fine, persino rivelarsi infondate.

Per tutto il resto, c’è Tinder

I social non sono il posto giusto per rimorchiare totali sconosciuti in base alla foto profilo. Solo la minoranza degli utenti accetta richieste di amicizie da persone con cui non hanno amici in comune, e i messaggi “incerti” finiscono nella cartella “altro”. Esistono migliaia di alternative che offrono migliori garanzie…

Condivisione, con moderazione

Resistete: non pubblicate tutte le 365 foto delle vacanze, i 265 selfie romantici con il fidanzato e le instagrammate di tutte le vostre colazioni – con filtro Amaro. I vostri amici ve ne saranno grati, e non vi toglieranno “la voce” sulla home.

Tenere sempre un occhio sulla vita reale

Se i social occupano l’intera vostra visuale rischiate di alienarvi troppo dal mondo reale che vi circonda. E poi cosa vi rimarrà da postare, sui vostri profili, se non la minestra riscaldata altrui?

“Quanto sono triste…”

Status deprimenti/tristi/sconfitti e volutamente enigmatici/astratti per richiamare i commenti preoccupati degli amici (“Oddio ma che ti è successo?!” “NOO!” “:( mi spiace un sacco” ecc.) rendono la vostra vita privata troppo simile a una soap opera e fanno suonare un campanello d’allarme sulla vostra necessità di richiamare l’attenzione.

Le conversazioni private sono private

Non chiedete aggiornamenti sulla vita altrui commentando un post pubblico. Magari l’altra persona non ha piacere a raccontare le stesse cose a tutti i suoi contatti. Esiste la chat privata appositamente, se proprio non volete ricorrere al vecchio telefono…

E lascia stare ‘sto hashtag

Non #tutte #le #parole #meritano un #. Perciò usatelo con prudenza: un hashtag serve a lanciare una comunicazione sui social. Chi potrebbe mai avere qualcosa da dire sull’argomento #tutte ? (fonte)

[nbox type=notice] Avete problemi con il vostro profilo, ve lo hanno “rubato” o ricevete avvisi da Facebook che qualcuno ha cercato di accedervi o di cambiare password? Per cercare di risolvere questi e altri problemi, contattateci senza impegno. Potete farlo tramite un messaggio alla nostra pagina o telefonicamente (in orari di ufficio) al numero 331.449.8368. CLICCA-QUIValuteremo insieme se necessitate di un semplice consiglio, magari tramite le oltre 1.200 note già pubblicate, o se per risolvere preferite essere seguiti passo passo tramite un servizio professionale di teleassistenza (ai nostri fan, ma solo a loro, costa pochi euro). Altre informazioni [/nbox]

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