Promettono cuccioli gratis, ma è un truffa: nove anziane beffate

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Vuoi un cane? Non fidarti di chi, online, offre cuccioli gratuiti provenienti dal Camerun chiedendo solo il pagamento delle spese di viaggio. Si tratta di una truffa. A lanciare l’allarme anche in provincia di Frosinone è l’Aidaa, associazione a difesa degli animali e dell’ambiente. Una decina le vittime in Ciociaria, oltre 10 mila in Italia che hanno accettato un cucciolo di razza maltese, yorkshire e chihuahua, ma sono stati raggirati.

L’ultima vittima in ordine di tempo è una pensionata di Frosinone, la quale, dopo aver visto l’annuncio online ha preso contatti ed ha versato circa 2450 euro per un maltese, ma del cane non si è vista nemmeno l’ombra. Per questo dagli uffici dell’Aidaa, associazione animalista, il presidente, Lorenzo Croce, mette in guardia sulla truffa dei cani dal Camerun. Stando alle segnalazioni arrivate all’associazione, sono nove le donne, tra i 60 ed i 70 anni, del Capoluogo che hanno denunciato di essere state truffate.

Un meccanismo subdolo, quello messo in piede, per arrivare al raggiro. Tramite un sito di annunci online qualcuno posta un messaggio civetta, nel quale si offrono, gratuitamente, cuccioli di maltese (ma anche altri), provenienti dal Camerun. Ciò che si chiede è solo la cifra del trasporto, pari a 160 euro. Ma stranamente le richieste denaro con il passare dei giorni aumentano. Motivo? Occorre l’assicurazione, occorrono i medicinali. E come nella migliore truffa, da letteratura, viene scomodato anche il clero visto che c’è anche un’offerta per le suore. I soldi sborsati dalle vittime vanno da mille a 2450 euro.

“Un’organizzazione promette cuccioli di razza in regalo in cambio del pagamento del biglietto aereo dall’Africa. Ma delle bestiole non c’è traccia”, ha denunciato già da tempo l’Aidaa.
In provincia di Frosinone sarebbero nove le persone truffate ma dall’Aidaa il sospetto è che molti non hanno denunciato per timore o per vergogna. “Stiamo raccogliendo migliaia di segnalazioni che presto gireremo sotto forma di dossier alla polizia postale perché intervenga a stroncare questa mega truffa. Invitiamo i truffati a rivolgersi alla polizia”, concludono dall’associazione animalista. Il caso, dunque, arriverà, all’attenzione della sezione di polizia postale di Frosinone che avviare i dovuti accertamenti, anche perché il fenomeno non è assolutamente nuovo. I primi casi di truffa risalgono al 2010, per periodo si sono bloccate, ma a quanto pare da qualche tempo sono riprese le attività rigorosamente truffaldine. (fonte)

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