Ti fai il Selfie? Hai un disturbo mentale, oppure no

cccc1Secondo uno studio da parte della American Psychiatric Association chi ha la mania del selfie soffre di un disturbo mentale. “Mancanza di autostima e lacune nella propria intimità“. È questa la tesi proposta dall’associazione nei confronti di chi passa il tempo a farsi autoscatti per poi condividerli sui vari social network.

Il disturbo ha trovato anche un nome: il selfitis che tradotto in italiano potrebbe essere la “selfite”. I medici che hanno effettuato la ricerca sostengono che gli amanti del selfie soffrono di un desiderio ossessivo compulsivo di realizzare fotografie di sé stesso per poi pubblicarle online per compensare la mancanza di autostima e anche per colmare lacune nella propria intimità.

L’American Psychiatric Association ha pubblicato anche una “scaletta” per valutare quanto si è “disturbati” dalla mania. I ‘selfitis borderline’ sono coloro che si limitano a 3 selfie al giorno, che siano pubblicati o meno online. Sono invece selfitis cronici coloro che pubblicano più di 6 foto al giorno. Al momento non c’è ancora una cura ma si può gestire la dipendenza grazie alla Terapia Cognitivo-Comportamentale. (ilmattino)

MA NULLA DI TUTTO CIO’ E’ VERO.

…e io sarei anche d’accordo con la cosa, ma putroppo è una BUFALA, anzi una bufalacomica inventata da una testata online americana che si chiama The Adobo Chronicles, your source of Up-To-Date for UNBELIEVABLE news0, sito satirico…e per trovarlo ci sono voluti 4 minuti, la notizia l’hanno pubblicata il 31 marzo 2014… in modo che iniziasse a circolare dal 1 aprile e guarda caso TUTTI quelli che l’han  condivisa l’han fatto tra l’uno e il quattro aprile! Non c’è nulla di male nella cosa, non fosse che anche “giornali” che si vendono e che pagano stipendi l’han fatta circolare per buona, 5 giorni dopo che era stata messa online. Adesso non dico dover sapere l’inglese medico, ma ci volevano 4 minuti ad andare sul sito dell’American Psychiatric association e verificare che non c’è alcuno studio in merito. E vedere chi era il primo ad avere diffuso la cosa, se la CNN o un sito di satira. (butac)

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