Truffe agli anziani, i trucchi più frequenti

TRUCCHI-ANZIANI

Il finto sacerdote, le finte suore, i finti pompieri: arriva l’estate e si intensificano le truffe agli anziani, con alcuni trucchi “evergreen” come il debito di un parente stretto da saldare al più presto o l’anello prezioso trovato per strada, e non poche novità.

Riporta Michela Allegri sul Messaggero:

Dalla falsa benedizione alla borsetta rubata al cimitero, i truffatori mettono in campo nuove strategie del raggiro. È già successo che mentre un’anziana signora si trovavava in preghiera davanti alla tomba del marito qualcuno le rubasse la borsa. Per il ladro, poi, è stato facile risalire all’indirizzo della donna e chiamarla per dirle di avere trovato la borsa al campo santo dietro un cespuglio. Così, mentre la signora, rincuorata, usciva di casa per incontrare il gentile signore che le avrebbe restituito il maltolto, il ladro ne approfittava per entrare nell’appartamento con le chiavi e svuotarlo. Il trucco e il raggiro fanno leva su solitudine e paure.

Alcuni malviventi, dopo essersi informati su chi fosse il parroco della zona, hanno speso il suo nome per presentarsi in casa di persone anziane sostenendo di dovere consegnare un apparecchio che, in caso di furto, allertasse la polizia lo stesso sacerdote. Strumento che, ovviamente, doveva essere applicato al portafoglio. Inutile dire che il ladro se l’è fatto consegnare per una prova dimostrativa.

Ma ci sono anche le finte suore che, con un complice travestito da prete, sono entrate in casa con la scusa di una benedizione. Per non tacere dei falsi pompieri in divisa che hanno fatto quasi irruzione sostendo che nel palazzo di fronte fosse scoppiato un incendio. Così, mentre all’inquilino veniva chiesto di controllare la situazione dal balcone, i malviventi portavano via gli oggetti di valore. Nel lungo elenco stilato dalla polizia i casi più frequenti sono quelli dei falsi rimborsi di bollette. Dietro un’apparente rassicurazione c’è anche il trucco dei falsi tecnici che vogliono installare un apparecchio per segnalare le fughe di gas che a breve, dicono alle vittime, «diventerà obbligatorio».

Altri trucchi sono elencati da Paola Vuolo, sempre sul Messaggero:

La nuova frontiera dei raggiri agli anziani, copioni sempre diversi. Alcuni stratagemmi non tramontano, come quello delle chiavi. Un tipo si avvicina alla vittima e gli chiede se per caso quelle chiavi trovate a terra sono cadute a lui. Basta che quello si avvicina per controllare e sparisce il portafoglio. Lo stesso con gli occhiali. Mai accettare l’aiuto dello sconosciuto che si offre a portare le buste della spesa fino alla porta di casa. Attenti ai profumi, nei parcheggi o nei giardini ci sono truffatori che propongono una striscia profumata o una boccetta per fare provare la flagranza. Chi l’annusa rimane stordito e si ritrova senza soldi. I truffatori le inventano tutte. Una storia ricorrente è quella del figlio o del nipote con il debito. «Qualcuno chiama a casa dell’anziano e racconta che c’è un parente stretto che gli deve dei soldi. Capita che il nonno paghi il finto debito pensando di aiutare il nipote»

Contro le truffe, è stato istituito il numero verde Pronto nonno (800.021.617). I dati del ministero dell’Interno dicono che le truffe che hanno come vittime persone over 65 sono aumentate dell’8 per cento dal 2011 al 2012. E di un ulteriore 7,8 per cento dal 2012 al 2013. Nel dettaglio, gli anziani truffati sono stati 13.537, i rapinati 4.405, i borseggiati 37.660.

I consigli contro le truffe

Oltre alla classica raccomandazione di non aprire la porta agli sconosciuti, il consiglio è di verificare sempre con una telefonata la reale identità di tecnici o di operai mandati dagli enti. Ma i suggerimenti riguardano anche gli impiegati di banca e di uffici postali: «Quando allo sportello si presenta un anziano facendo richiesta di prelevare una spropositata somma in contanti – raccomanda la polizia – perdete un minuto per parlargli e capire cosa sta accadendo».

Pagamenti bollette: nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette o rimborsi. In posta e in banca: fatevi accompagnare da qualcuno di fiducia quando andate a ritirare soldi e non credete a presunti funzionari che vi avvicinano per un controllo fuori dall’ufficio. Anche se uscite per poco tempo, chiudete sempre la porta a chiave e non lasciate le chiavi in un nascondiglio facile da scoprire. Chiamare parenti o vicini per qualsiasi dubbio o timore e comunque rivolgersi al 113 o al 112.

Alcune volte i truffatori vengono stanati, come nel caso che racconta Paola Vuolo

«Ma come non ti ricordi di noi? Stella e Giuliana, abbiamo abitato nello stesso palazzo per anni». Un incontro inaspettato nel parco di San Paolo. Tre donne che si ritrovano per caso: Stella e Giuliana hanno una 30 e l’altra 48 anni, la terza ne ha 76 e soffre di demenza senile. Le due più giovani incalzano l’anziana, che per non fare brutta figura finge di ricordare tutto, e invita le sconosciute a casa. Stella e Giuliana sono due ladre truffatrici, la vittima è cascata nella trappola. Poche ore dopo le donne sono a casa dell’anziana, ma il furto non riesce. I vicini insospettiti chiamano la polizia, gli agenti del commissariato San Paolo arrestano le complici, una di loro ha nella borsa un potente sonnifero, Stella e Giuliana vengono fermate con l’accusa di truffa aggravata. Il sospetto degli investigatori è che le donne abbiano truffato e derubato altri anziani. «L’estate è il periodo in cui gli anziani vengono più facilmente presi di mira – concordano gli investigatori della polizia e dell’Arma dei carabinieri – perché è più facile trovarli da soli. La storia della pensionata di San Paolo è finita bene, ma molte vittime si sono ritrovate con la casa svaligiata. E le truffe denunciate non rispondono alla realtà, perché continua ad esserci una forte resistenza a rivolgersi alle forze dell’ordine. L’anziano truffato e derubato si rende conto della propria fragilità e si vergogna». (fonte)

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