Victoria, cacciata da fastfood a “scopo di lucro”

CICATRICI-FASTFOOD

Chi si è imbattuto nella sua foto non può non ricordarsi di Victoria Wilcher. Di recente i media di tutto il mondo (Messaggero.it compreso) hanno raccontato che il 15 maggio scorso questa bimba di appena tre anni che sorride in tutte le foto, fu allontanata da un fast food del Mississippi, Usa, perché le brutte cicatrici lasciatele sul viso dai morsi di tre pitbull, disturbavano la clientela. Una storia incredibile che adesso si scopre non essere altro che una bufala.

La verità è amara

A ideare la storia dell’allontanamento dal fast food (purtroppo l’aggressione da parte dei cani è vera), diffondendola con tanto di interviste tv, sarebbe stata la famiglia della bambina, con lo scopo di fare un po’ di soldi grazie all’aiuto delle tante persone commosse dalla vicenda. Tra queste, anche i proprietari del colosso Kentucky Fried Chicken, la catena coinvolta, che ha deciso di donare 30.000 dollari per le cure della piccola Victoria nonostante «due distinte indagini, una delle quali condotta da un investigatore privato» incaricato dalla Kfc, «non abbiano trovato alcun riscontro a quanto denunciato dai genitori». Non solo le telecamere non avrebbero ripreso alcun bambino che possa anche solo assomigliare a Victoria, ma non risulterebbe nemmeno che quel giorno sia stato venduto un menu come quello che ha detto di aver ordinato la famiglia.

Lo scoop 

A rivelare tutto, citando fonti investigative, è il sito Usa LeaderCall.com, ripreso anche dal Washington Post. La famiglia di Victoria ha improvvisamente chiuso la pagina Facebook “Victoria’s Victories” grazie alla quale ha raccolto circa 135mila dollari, oltre a offerte di interventi di chirugia plastica e oculistica gratuiti (l’attacco dei tre pitbull ha lasciato la bimba di tre anni senza l’occhio destro). La voce che si trattasse di un’immensa bufala ha cominciato a diffondersi e i Wilcher hanno pubblicato un comunicato in cui respingono ogni accusa. Parallelamente è nata un’altra pagina Facebook intitolata “Victoria’s Victories Hoax”, che significa “inganno”. In tantissimi hanno chiesto di essere risarciti delle proprie donazioni. (fonte)
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