Windows XP in pensione, Pubblica Amministrazione e sanità in ritardo

e816878b9f16cff1018218e8fd4ac39dWindows XP va in pensione l’8 aprile e si rischia un nuovo ‘Millennium Bug’. Il popolare sistema operativo di Microsoft, come annunciato da tempo dall’azienda di Redmond, cesserà di ricevere aggiornamenti sulla sicurezza. Ma è tutt’ora diffuso nel mondo sui pc di aziende, PA, reti di trasporto e bancomat realtà che custodiscono dati, soldi e la sicurezza di milioni di cittadini. E non sembrano essersi organizzate. “In Italia ci sono aziende private e pubbliche che si sono messe al passo da tempo, ma tante altre non lo hanno fatto. Soprattutto nella Pubblica Amministrazione, con una situazione critica nella sanità”: spiega all’ANSA da Carlo Mauceli, responsabile Microsoft Italia della digitalizzazione in rapporto alla PA e al governo. Windows XP è stato lanciato nel 2001, l’azienda ha iniziato ad avvisare nel 2007 che il “ciclo di vita” si sarebbe concluso.

Nonostante tutto continua ad essere molto usato. Secondo il Wsj è presente su circa il 10% dei computer governativi Usa. Per NetMarketShare ‘gira’ ancora sul 35-40% dei pc nel mondo, mentre per Engadget è a bordo del 95% dei bancomat. In Italia, secondo Idc, il 24% delle PMI lo usa per oltre l’80% del parco pc. “Le banche sono la realtà che si è mossa prima delle altre nella migrazione ad un altro sistema operativo”, spiega Mauceli aggiungendo che bancomat e Pos hanno una scadenza posticipata “al 2016” poiché girano su Embedded, “una variante di XP”. “In termini di vulnerabilità, è nella PA il maggior rischio”, aggiunge, con Asl e ospedali che stanno aspettando tutti gli aggiornamenti dei programmi sviluppati su XP, come il Cup. (ANSA)

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