Dati a rischio sui social network, soprattutto da smartphone e tablet

SOCIAL-DATI-RISCHIO

La comunicazione attraverso le reti sociali è oggi una delle attività più popolari sulla Rete. Complessivamente, il social networking corrisponde alla terza attività più diffusa dopo il controllo e la lettura della posta elettronica: diventa poi ancora più popolare aggiudicandosi la seconda posizione in classifica se compiuta dai dispositivi mobili. Tuttavia, solo una piccola parte degli interpellati coglie i rischi associati all’uso attivo di questi strumenti e i soggetti più a rischio sono proprio coloro che li usano in mobilità. Lo rivela una ricerca condotta da Kaspersky Lab e B2B International.

Secondo i risultati di questo studio, il 78 per cento degli interpellati ritiene di non essere di alcun interesse per gli hacker, o addirittura non pensa minimamente a questa eventualità. Un utente su dieci discute con estranei di questioni private mentre un altro 15 per cento degli intervistati usa i social network per condividere informazioni che non svelerebbero mai nella vita reale. Inoltre, il 12 per cento inserisce i propri dati negli account online mentre è connesso ad una rete wi-fi pubblica.

Solo il 18 per cento ritiene di rivelare più informazioni personali di quanto dovrebbe sui social network e solo il 7 per cento include i propri dati personali e le proprie credenziali nell’elenco dei tre tipi di informazioni che teme maggiormente di perdere.

Un comportamento negligente da parte degli utenti può portare a sgradevoli conseguenze. I malintenzionati molto spesso tengono d’occhio i social network alla ricerca di informazioni inavvertitamente lasciate dagli utenti. Informazioni che possono aiutarli a commettere un crimine: indirizzi e-mail possono essere utilizzati per delle frodi; alcune informazioni possono aiutarli a decifrare una password o identificare la posizione di un utente ed altro ancora. Un po’ alla volta, l’accesso all’account di un utente fornirà ai cyber-criminali sempre più occasioni, compreso l’invio di link e file dannosi ad «amici» in target, impossessandosi di dati personali che verranno successivamente venduti al mercato nero, e così via.

Le statistiche ci mostrano come l’interesse degli hacker per i social network sia sempre vivo. Secondo i dati raccolti da Kaspersky Security Network, nel 2013 i prodotti di Kaspersky Lab hanno bloccato più di 600 milioni di tentativi di visitare una pagina phishing (falsa) e oltre il 35 per cento di questi siti imitava i siti dei social network.

La ricerca mostra inoltre che al 40 per cento degli utenti è capitato di ricevere messaggi sospetti che chiedono loro di seguire un link sconosciuto o scaricare un file potenzialmente dannoso e il 21% degli utenti ha ricevuto e-mail che sembravano inviate da un social network ma che erano in realtà un tentativo di ottenerne le loro credenziali. Inoltre, gli utenti mobile spesso si mettono in ancor più grave pericolo: solo il 6 per cento degli intervistati ha affermato che i propri profili sui social network sono stati hackerati mentre questo dato raggiunge il 13 per cento tra coloro che posseggono tablet su piattaforma Android.

Inoltre, il numero di vittime varia a seconda non solo del dispositivo utilizzato ma anche del luogo di residenza: l’accesso non autorizzato ai social network è stato riportato dal 16 per cento degli utenti in Cina e nella regione Asia-Pacifico, il 19% dei Russi e solo rispettivamente il 2 per cento ed il 4 per cento dei Giapponesi e dei Nord Americani intervistati.

Per ridurre il rischio di essere vittima di violazioni, è consigliabile seguire alcune semplici regole, che è bene ripetere:

  • Utilizzare password complesse e disabilitare la funzione di autocompletamento, soprattutto se si accede dal proprio smartphone o tablet;
  • Limitare il numero di informazioni condivise sulla Rete; dividere gli «amici» in gruppi in modo che si possano condividere le informazioni molto personali solo con coloro di cui ci si fida veramente;
  • Non scaricare file, non seguire i link se non si è assolutamente sicuri di chi li ha mandati e perché;
  • Prima di inserire i propri dati, assicurarsi che non si tratti una falsa pagina creata in modo da ottenere la propria user e password;
  • Se possibile, utilizzare una connessione sicura, non inserire login e password quando ci si connette al primo hotspot in cui ci si imbatte;
  • E cosa ancora più importante, assicurarsi che il dispositivo che si sta usando per accedere ad un social network sia ben protetto; utilizzare una password per accedere al dispositivo e una soluzione di sicurezza affidabile. (fonte)

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