Tre notti con la “superluna”

SUPERLUNA

Per tre gioni in tre mesi la Luna si troverà a “soli” 364mila chilometri dalla Terra. Per questo sarà del 14% più grande e del 30% più luminosa.

Segnatevi queste date: 12 luglio; 10 agosto; 9 settembre. Per tre giorni, meglio, per tre sere in tre mesi potremo assistere al fenomeno chiamato “Superluna“.  In queste tre occasioni il satellite sarà il 14 per cento più grande e più luminosa del 30 per cento: tutto merito dei “pochi” chilometri che separeranno la Terra dalla Luna, “solo” 364.199 chilometri.

Il fenomeno “superluna” è quello che tutti potranno godersi dal tramonto di sabato 12  all’alba di domenica 13. Un arco temporale di poco più di nove ore (dalle 20,32 del 12 alle 5,46 del giorno successivo) durante il quale – come accade ciclicamente ogni 13 mesi e 18 giorni – la Luna apparirà allo sguardo assai più grande e molto luminosa del solito. Non per effetto di incantesimi e magie, ma in virtù della normale routine orbitale che come nel gioco di due amanti ora avvicina e ora respinge la Terra e il suo satellite.

Una superluna è infatti la coincidenza di una Luna piena con la minore distanza fra Terra e Luna (perigeo). E il suo effetto è un aumento delle dimensioni apparenti della Luna vista dalla Terra: allo sguardo dei terrestri il satellite può sembrare fino al 14 per cento più grande e fino al 30 per cento più luminoso del solito. L’ultima di queste coincidenze risale al 23 giugno 2013, e incantò l’intero Pianeta scatenando curiosi e soprattutto fotografi. Ora lo spettacolo si rinnova, in una sorta di tournée estiva in tre tappe. La prima, come detto, nella notte tra il 12 e il 13 luglio, l’ultima il 9 settembre. E nel mezzo la replica che si annuncia più suggestiva: il 10 agosto infatti la distanza Terra-Luna sarà al minimo e l’effetto ottico risulterà massimo. Proprio nella notte di San Lorenzo, a gareggiare con la meraviglia delle stelle cadenti.

Alla Luna l’umanità ha da sempre associato poteri speciali. Il suo influsso sulle maree è scienza, quelli sull’umore, sulla crescita di unghie e capelli, sulla fermentazione del vino in botte, sulla fertilità femminile, su terremoti ed eruzioni vulcaniche sono in gran parte leggenda. In ogni caso gli scienziati assicurano: nelle prossime notti di superluna non accadrà niente di strano o di terribile. Al massimo, avverte qualche esperto, potrebbero esserci problemi (e in particolare nei bambini) a prendere sonno perché “la maggiore luminosità notturna interferisce con il ritmo luce-buio che è il principale sincronizzatore naturale dell’organismo”.

Niente cataclismi, dunque, ma un’occasione unica per trascorrere un’irripetibile “notte d’amore” con l’astro dell’amore per eccellenza. E magari riconciliarsi con il buio, fatto naturale, prezioso e benefico che l’illuminazione artificiale selvaggia sta cancellando a livello planetario.

I consigli degli esperti. L’astrofilo Francesco Giubbilini e l’ingegnere Andrea Giacomelli, toscani di Maremma, sin dal 2008 hanno lanciato un inedito progetto proprio alla “ricerca del buio perduto”: si chiama Buiometria partecipativa e invita tutti a farsi cittadini-scienziati andando a misurare il livello di oscurità (e quindi dell’inquinamento luminoso) del proprio territorio. E sono loro a dare qualche consiglio utile per godersi al meglio Superluna e a lanciare col Tirreno una sfida all’apparenza impossibile: fotografare la propria ombra alla luce della Luna piena.

Occhio ai particolari, il binocolo aiuta. “A differenza di altri corpi celesti , l’osservazione della Luna non richiede specifiche “dritte”, almeno per identificare l’oggetto. Se poi avete un telescopio, un cannocchiale o un binocolo potrete apprezzare più dettagli. Ma anche a occhio nudo una bella luna piena può tenervi impegnati per parecchi minuti a scoprirne i particolari”.

Il sorgere della luna, momento top. “Come momento può essere suggestivo seguire il sorgere della luna (il 12 luglio è alle 20,32) dove si tenderà facilmente ad apprezzare la variazione di colore legata al passaggio dagli angoli di osservazione. Per questo può essere utile portarsi in una zona in cui non si trovino palazzi, alberi o altri ostacoli a chiudere l’orizzonte verso est”.

Un atlante per guida. “Per i più curiosi, può essere interessante procurarsi un atlante lunare e farsi un’idea dell’ubicazione dei “mari” lunari. Ecco un’immagine presa dal sito Astroperinaldo.it. (fonte)
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