Per chi ha fretta
Una vecchia insidia è tornata a colpire con forza su piattaforme di messaggistica come Messenger. Riceverete un messaggio da un amico con la frase “guarda chi è morto” e un collegamento web. Si tratta di un trucco: cliccare non solo mette a rischio i vostri dati personali e bancari, ma trasforma il vostro profilo in un ripetitore automatico del virus verso tutti i vostri contatti. Se vi capita, non aprite il contenuto, avvisate il mittente e, nel caso abbiate già cliccato, cambiate subito le chiavi d’accesso e ripulite il dispositivo con un programma di protezione.
L’evoluzione dell’inganno: la curiosità come arma
Il panorama della sicurezza digitale a inizio 2026 conferma che le trappole più efficaci restano quelle che colpiscono le nostre emozioni. Il messaggio “guarda chi è morto” è una tecnica di manipolazione psicologica: la sorpresa e il timore che sia successo qualcosa a un conoscente abbassano le nostre difese naturali.
Una volta premuto il collegamento, non si apre alcun video o notizia, ma viene attivata una sequenza automatica. Il sistema ruba le chiavi d’accesso del profilo e, agendo nell’ombra, invia lo stesso identico messaggio a tutta la lista dei contatti della vittima. Questo crea una catena infinita di infezioni che appare credibile proprio perché il messaggio arriva da una persona di cui ci fidiamo.
Notizie aggiornate e nuove varianti
Oltre alla versione classica, si stanno diffondendo varianti che utilizzano l’intelligenza artificiale per personalizzare il messaggio. In alcuni casi, il testo potrebbe citare il nome di un vostro reale conoscente o mostrare una piccola immagine di anteprima sfocata che sembra familiare. Altre versioni recenti utilizzano invece il pretesto di “apparire in un video imbarazzante” o di aver vinto un premio inaspettato (come mostrato nell’immagine dei soldi facili). Anche le finte comunicazioni legali, come quella del tribunale, sono in forte aumento e mirano a installare programmi spia capaci di svuotare i conti correnti.
Consigli per evitare il raggiro
Prevenire è fondamentale quando si naviga sui social network:
- Diffida dei messaggi insoliti: Se un amico ti scrive improvvisamente dopo mesi, o se il tono del messaggio non sembra il suo, non cliccare su nulla.
- Controlla il collegamento: Prima di premere, guarda attentamente l’indirizzo web. Se è composto da lettere casuali o non rimanda a testate giornalistiche note, è quasi certamente una trappola.
- Attiva la protezione a due fattori: Questo sistema richiede un codice inviato sul tuo cellulare ogni volta che si tenta di accedere al tuo profilo da un nuovo dispositivo. Anche se il truffatore ruba la tua parola chiave, non potrà entrare.
- Non inserire mai dati sensibili: Se dopo aver cliccato ti viene chiesto di inserire nuovamente il nome utente e la parola chiave di un social o, peggio, i dati della carta, chiudi tutto immediatamente.
Rimedi in caso di errore
Se hai già cliccato sul collegamento o temi di essere stato infettato:
- Cambia le parole chiave: Cambia subito la password del social network coinvolto e di tutti i servizi (mail, banca) che utilizzano la stessa combinazione.
- Disconnetti tutti i dispositivi: Vai nelle impostazioni di sicurezza del profilo e seleziona “Termina tutte le sessioni” o “Esci da tutti i dispositivi”.
- Esegui una pulizia del sistema: Avvia una scansione completa con un programma di protezione (antivirus) affidabile e aggiornato per eliminare eventuali programmi spia installati.
- Avvisa i tuoi contatti: Pubblica un avviso sul tuo diario o invia un messaggio generale spiegando che il tuo profilo è stato compromesso e di non aprire eventuali collegamenti inviati a tuo nome.
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