Nel caso segnalato, chi chiamava si è presentato come carabiniere, raccontando una storia confusa e allarmante: prima un presunto furto di documenti, poi addirittura una rapina in gioielleria con un’auto intestata a un familiare, fino alla minaccia di una perquisizione a domicilio. Alla verifica con i Carabinieri veri, è emerso che si trattava di una truffa.

Come funziona

Il trucco è semplice ma efficace: il numero visualizzato sul telefono può sembrare autentico, perché viene contraffatto (cioè fatto apparire come quello di un ente reale). In questo modo il truffatore cerca di sembrare credibile e spingere la vittima a non ragionare con calma.

Di solito il copione è sempre lo stesso:

  • si presenta come appartenente alle forze dell’ordine;
  • parla di furti, indagini o soldi;
  • crea urgenza e paura;
  • cerca di ottenere informazioni personali, dati bancari o denaro.

Come difendersi

  • Non fidarti del numero che vedi sul display.
  • Non fornire mai dati personali al telefono.
  • Riaggancia e richiama tu il numero ufficiale dell’ente, trovato su siti istituzionali o fonti affidabili.
  • Se hai dubbi, chiama subito il 112 o la caserma tramite il numero ufficiale pubblicato online.
  • Segnala l’episodio, perché queste truffe spesso colpiscono più persone nella stessa zona.

Il punto da ricordare

Se una telefonata ti mette fretta, ti spaventa e ti impedisce di verificare, quasi sempre c’è qualcosa che non va. Le forze dell’ordine vere non chiedono mai di agire nel panico.

Diffidate delle chiamate “istituzionali” che sembrano troppo strane per essere vere.

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