Per chi ha fretta

Esiste una forma di borseggio digitale, soprannominata “pickpocketing 2.0”, in cui i criminali, dotati di un terminale POS portatile, si avvicinano alle vittime in luoghi affollati per effettuare addebiti contactless non autorizzati. La truffa sfrutta le transazioni di piccolo importo (sotto i 50€) che non richiedono l’inserimento del PIN, prelevando denaro direttamente dalle carte che si trovano in borse o tasche. Per proteggersi, è consigliabile utilizzare portafogli schermati (RFID-blocking), attivare le notifiche di pagamento in tempo reale sull’app della propria banca e tenere le carte in tasche interne e sicure.

Il Borseggio Diventa Digitale: Benvenuti nel “Pickpocketing 2.0”

Nell’era dei pagamenti digitali, anche le forme di criminalità più tradizionali si sono evolute. Il borseggio, un tempo legato all’abilità manuale di un ladro, oggi può essere compiuto in modo silenzioso e invisibile, senza alcun contatto fisico, grazie alla stessa tecnologia che rende i nostri pagamenti così comodi. Questo fenomeno, definito dalle forze dell’ordine “pickpocketing 2.0”, sfrutta la tecnologia contactless (NFC) delle nostre carte di credito e di debito per sottrarre denaro in luoghi affollati come mezzi pubblici, mercati, concerti o code.

Anatomia di un Furto Contactless

La truffa è relativamente semplice nella sua esecuzione, ma richiede sangue freddo e la giusta attrezzatura da parte del criminale.

  1. Lo Strumento: Il POS Modificato: Il truffatore si procura un normale terminale POS portatile, come quelli usati dagli esercenti, magari intestandolo a una società di facciata. Imposta sul dispositivo un importo predefinito per la transazione, solitamente una cifra appena al di sotto della soglia massima per i pagamenti senza PIN (che in Italia e in gran parte d’Europa è di 50 euro).
  2. L’Avvicinamento: Il criminale si muove in un luogo affollato, individuando le potenziali vittime. L’obiettivo sono borse, zaini o tasche posteriori dei pantaloni, dove le persone comunemente tengono il portafoglio.
  3. La Transazione Silenziosa: Con discrezione, il truffatore attiva il POS e lo avvicina a pochi centimetri dalla borsa o dalla tasca della vittima. Il lettore NFC del terminale invia un segnale radio che attiva il chip contactless della carta di credito. Essendo l’importo inferiore alla soglia dei 50 euro, la transazione viene approvata istantaneamente, senza richiedere il PIN e senza che la vittima si accorga di nulla.
  4. La Moltiplicazione del Furto: Il ladro può ripetere questa operazione decine di volte in poco tempo, colpendo più persone e accumulando piccole somme che, a fine giornata, possono diventare un bottino considerevole.

I Limiti della Truffa: Miti e Realtà

Sebbene l’idea di essere derubati a distanza sia allarmante, è importante conoscere i limiti tecnici di questo tipo di attacco per non cadere in un panico ingiustificato.

  • La Distanza è Minima: La tecnologia NFC funziona solo a una distanza molto ravvicinata, solitamente tra i 2 e i 4 centimetri. Il truffatore deve essere fisicamente quasi a contatto con la vostra borsa o tasca.
  • L’Importo è Limitato: Ogni singolo addebito non può superare la soglia dei 50 euro.
  • Il “Card Clash”: Se nel portafoglio avete più di una carta contactless una vicina all’altra, il terminale POS riceverà segnali contrastanti da più chip contemporaneamente, e nella maggior parte dei casi la transazione fallirà.
  • La Tracciabilità: Questa è la più grande debolezza dei truffatori. Ogni transazione finisce su un conto corrente collegato a un esercente. Sebbene possano usare prestanome o società fittizie, lasciano sempre una traccia digitale che le forze dell’ordine possono seguire.

Lista di Consigli per Evitare il Problema

  1. Usa Portafogli e Custodie Schermate (RFID-Blocking): È la difesa tecnica più efficace. Questi portafogli contengono un sottile strato metallico che blocca i segnali radio, creando una gabbia di Faraday che impedisce qualsiasi comunicazione tra le tue carte e un lettore esterno non autorizzato.
  2. Attiva le Notifiche di Pagamento in Tempo Reale: Imposta l’applicazione della tua banca per inviarti una notifica istantanea per ogni singola transazione, anche di un solo euro. Se ricevi un avviso per un pagamento che non riconosci mentre sei in un luogo affollato, puoi reagire immediatamente.
  3. Posiziona le Carte in Modo Intelligente: Evita di tenere il portafoglio o le carte nelle tasche posteriori dei pantaloni o nelle tasche esterne di zaini e borse. Prediligi le tasche interne di una giacca o gli scomparti più centrali e protetti della borsa.
  4. Raggruppa le Carte: Come detto, tenere due o più carte contactless una sopra l’altra può bastare a mandare in confusione un terminale e a far fallire la transazione.
  5. Controlla l’Estratto Conto Frequentemente: Prendi l’abitudine di controllare la lista dei movimenti della tua carta almeno una volta alla settimana per individuare eventuali piccole transazioni anomale che potrebbero esserti sfuggite.

Rimedi: Cosa Fare se si Presenta il Problema

Se controllando l’estratto conto noti uno o più addebiti sospetti di piccolo importo che non riconosci, agisci subito.

  1. Contatta Immediatamente la Tua Banca: Chiama il servizio clienti e segnala le transazioni come non autorizzate. Spiega che sospetti di essere stato vittima di una frode contactless. La banca avvierà una procedura di disconoscimento (chargeback).
  2. Blocca la Carta: D’accordo con l’operatore bancario, valuta se sia il caso di bloccare preventivamente la carta per evitare qualsiasi altro rischio e richiederne una nuova.
  3. Sporgi Denuncia: Recati presso la stazione dei Carabinieri o un commissariato di Polizia e sporgi denuncia contro ignoti per frode informatica. La copia della denuncia è un documento fondamentale da fornire alla banca per completare la pratica di rimborso.

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