Per chi ha fretta
Ricevere SMS brevi, vaghi e in lingua straniera da prefissi internazionali come quello lituano (+370) è un segnale di allarme per una tecnica di aggancio chiamata engagement scam. L’obiettivo non è venderti qualcosa subito, ma verificare se il tuo numero è attivo e se sei propenso a rispondere. Anche un semplice messaggio di errore da parte tua conferma ai criminali che la linea è utilizzata, esponendoti a future truffe più aggressive su WhatsApp o Telegram, come finti investimenti o furti di dati. La strategia vincente è l’indifferenza totale: non rispondere, blocca il mittente e segnala il messaggio.
Il trucco del “messaggio per errore”: quando il silenzio è la tua miglior difesa
Nel panorama della sicurezza informatica del 2026, una delle minacce più fastidiose e diffuse è rappresentata dai messaggi che sembrano inviati per sbaglio o che contengono istruzioni criptiche, come “ritira l’oggetto 20-26”. Spesso queste comunicazioni arrivano da numeri mobili stranieri, come quelli con prefisso +370 (Lituania), che i truffatori utilizzano tramite schede SIM virtuali o servizi internet a basso costo per coprire le proprie tracce.
Questi messaggi fanno parte di una strategia chiamata wrong-number scam (truffa del numero sbagliato). A differenza del phishing tradizionale, dove ti viene chiesto subito di cliccare su un link malevolo, qui i criminali cercano solo un’interazione. Inviando migliaia di messaggi casuali in inglese o in un italiano approssimativo, “pescano” gli utenti che, per cortesia o curiosità, rispondono chiedendo spiegazioni o segnalando l’errore.
Una volta che rispondi, il tuo numero viene inserito in una lista di “contatti caldi”. Questo significa che la tua utenza è considerata preziosa dai database dei truffatori perché appartiene a una persona reale che interagisce con gli sconosciuti. Da quel momento, potresti iniziare a ricevere proposte di lavoro troppo belle per essere vere, messaggi di finti corrieri con pacchi in giacenza o tentativi di approccio sentimentale volti a sottrarti denaro (il cosiddetto “Pig Butchering”).
Consigli per evitare il problema
La prevenzione in questo caso è molto semplice, ma richiede di resistere alla curiosità o al desiderio di essere d’aiuto.
- Analizza il prefisso: Se ricevi un messaggio da un paese con cui non hai rapporti (come il +370 della Lituania, il +62 dell’Indonesia o il +234 della Nigeria), le probabilità che si tratti di una truffa sono vicine al 100%.
- Valuta il contenuto: Le aziende serie (corrieri, banche, marketplace) usano account business verificati, includono il tuo nome e fanno riferimento a numeri d’ordine precisi. Un messaggio vago come “prendi l’oggetto” è sempre sospetto.
- Non rispondere mai: Anche inviare un messaggio con scritto “STOP” o “Hai sbagliato numero” è un errore. Conferma ai criminali che dietro quel numero c’è un essere umano che legge i messaggi.
- Usa i filtri di sistema: Gli smartphone moderni hanno filtri antispam integrati. Assicurati che siano attivi nelle impostazioni dell’app “Messaggi”.
Rimedi se si presenta il problema
Se hai già ricevuto uno di questi messaggi o hai commesso l’errore di rispondere, ecco i passi da seguire per limitare i danni:
- Blocca immediatamente il numero: Impedisci al mittente di contattarti ulteriormente utilizzando la funzione di blocco del tuo telefono.
- Segnala come spam: Utilizza la funzione di segnalazione integrata nel tuo smartphone. In Italia, puoi anche inoltrare il testo dell’SMS al numero gratuito 7726, un servizio messo a disposizione dagli operatori per censire e bloccare i numeri usati per lo spam.
- Diffida dei messaggi successivi: Se dopo aver risposto inizi a ricevere messaggi su WhatsApp o Telegram da numeri diversi che dicono “Ciao, ti ricordi di me?” o “Scusa per l’altra volta”, bloccali subito senza interagire.
- Verifica i tuoi account: Se per errore hai cliccato su un link inviato in un secondo momento, cambia le password dei tuoi account principali e monitora eventuali movimenti sospetti sulle tue carte di pagamento.
- Denuncia alle autorità: Se la situazione diventa insistente o se hai subito un danno economico, segnala l’accaduto sul portale della Polizia Postale.
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