Apri la mail. Vedi il logo PayPal. Leggi un messaggio formale, urgente, credibile.
E proprio lì inizia la truffa.

Le email di phishing che imitano PayPal sono tra le più diffuse e efficaci in circolazione: secondo McAfee, le truffe legate a PayPal sono in forte crescita e si rinnovano continuamente, adattando il messaggio alle abitudini degli utenti.


Come funzionano oggi

Le varianti più segnalate nel 2025-2026 seguono questi schemi:

  • Email “aggiornamento dati fiscali obbligatorio”: il messaggio sembra provenire da service@paypal.com (ma l’indirizzo reale è diverso) e chiede di aggiornare i tuoi dati entro 24-48 ore, pena il blocco del conto
  • Fatture fantasma: PayPal viene usato per inviare una vera email di richiesta pagamento da un account fraudolento — il messaggio arriva proprio dai server PayPal, quindi supera i filtri antispam
  • Tech support scam via PayPal: email PayPal dirottate che avvisano di un “accesso sospetto” e invitano a chiamare un numero o cliccare un link
  • Email “hai aggiunto un nuovo indirizzo”: notifiche false di modifica account usate per farti accedere su un sito clone

Perché sono così efficaci

Il meccanismo sfrutta la fiducia visiva: il logo è quello giusto, il tono è formale, il messaggio è urgente quanto basta da preoccupare ma non tanto da insospettire.
In più, alcune varianti usano i sistemi di PayPal stesso per mandare email che sembrano, e in parte sono, autentiche, aggirando così i filtri di sicurezza.

Il risultato è che l’utente compie il gesto automatico: clicca il link, finisce su una pagina clone identica a quella di PayPal, e inserisce le proprie credenziali.


I segnali da controllare prima di fare qualsiasi cosa

  • Il mittente reale (non il “nome visualizzato”) contiene caratteri strani, domini diversi da paypal.com o indirizzi generici
  • Il messaggio crea urgenza (“entro 24 ore”, “rischi il blocco del conto”)
  • Il link nell’email porta a un dominio diverso da paypal.com — anche di una sola lettera
  • Ti chiede di inserire tutti i dati da capo, compresa la carta
  • L’email non riporta il tuo nome completo in apertura, ma solo un generico “Gentile utente”

Come difendersi

La difesa più efficace resta la più semplice:

  • Non cliccare mai i link nelle email che riguardano PayPal: apri il sito o l’app digitando l’indirizzo a mano
  • Controlla il mittente reale espandendo le informazioni dell’email
  • Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) sul tuo account PayPal
  • Se ricevi un’email sospetta, segnalala a phishing@paypal.com
  • In caso di dubbio, chiama o contatta il supporto PayPal direttamente dall’app ufficiale

Le truffe non puntano solo sulla tecnologia. Puntano sulla fretta. Bastano tre secondi in più per riconoscerle. 💙

#CheckBlacklist #PayPal #Phishing #TruffeOnline #SicurezzaDigitale #EmailTruffa


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *