Per chi ha fretta

Della serie, “quando il pericolo non viene da malintenzionati, ma da App ufficiali”…

Poste Italiane è stata multata dal Garante privacy per oltre 12,5 milioni di euro per il trattamento dei dati tramite BancoPosta e Postepay, giudicato troppo invasivo.
Il caso è un promemoria utile: nelle app bancarie la sicurezza non può giustificare ogni tipo di accesso al telefono.
Poste contesta e farà ricorso.

La notizia

Il Garante privacy ha sanzionato Banco Posta e Postepay per oltre 12,5 milioni di euro, contestando un sistema di controllo dei dati degli utenti ritenuto troppo invasivo.
Al centro del caso ci sono le app BancoPosta e Postepay, che avrebbero chiesto autorizzazioni molto ampie sullo smartphone per individuare eventuali software malevoli.

Da ricordare che app BancoPosta e app Postepay avevano ottenuto il premio “Eletto Prodotto dell’Anno” nel 2019.

Secondo il Garante, quel livello di monitoraggio non era strettamente necessario per prevenire le frodi e finiva per entrare troppo nella sfera privata degli utenti.
Poste respinge la contestazione, difende il proprio operato e annuncia ricorso.

Per gli utenti, la lezione è semplice: ogni volta che un’app bancaria chiede permessi ampi, bisogna fermarsi un attimo e capire davvero cosa si sta autorizzando.
La sicurezza digitale non dovrebbe mai trasformarsi in un controllo sproporzionato dei dati personali.

Consigli pratici

  • Leggi sempre con attenzione i permessi richiesti da una app prima di accettarli.
  • Se una richiesta ti sembra eccessiva, verifica se l’app può funzionare anche con permessi meno invasivi.
  • Usa solo app ufficiali e aggiornate.
  • Attiva blocco schermo, biometria e notifiche di sicurezza sul telefono.
  • Controlla periodicamente quali autorizzazioni hai dato alle app bancarie.
  • Se hai dubbi, contatta l’assistenza ufficiale e non quella trovata in un messaggio o in un popup.

Se ci si è già preoccupati

Se hai già accettato autorizzazioni simili, non è automaticamente un problema, ma conviene fare subito una verifica. Controlla nelle impostazioni del telefono quali permessi sono attivi per l’app, revoca quelli non necessari e aggiorna l’app all’ultima versione.
Se temi un uso improprio dei tuoi dati, monitora i movimenti del conto, cambia password dove possibile e contatta il servizio clienti ufficiale.

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