In tutta Italia si sta diffondendo un paradosso inquietante.
Le ASL chiamano i pazienti per anticipare visite ed esami in lista d’attesa, ma migliaia di cittadini non rispondono perché temono di essere vittima di una truffa telefonica.
Il timore è comprensibile: da tempo circolano SMS falsi a nome del CUP, dei Centri Unici di Prenotazione, che invitano a richiamare numeri a tariffazione speciale o a comunicare dati personali.
Regioni come Toscana, Campania, Lombardia, Sicilia e Sardegna hanno già emesso avvisi ufficiali per segnalare queste truffe e avvertire i cittadini.
Il risultato è che chi aspetta una visita urgente rischia di perdere un appuntamento reale, convinto di star schivando una truffa.
La ASL di Bari ha persino lanciato una campagna social per spiegare ai pazienti come riconoscere le chiamate ufficiali, dopo che su circa 1.000 tentativi di contatto molti sono andati a vuoto.
Come riconoscere una chiamata vera della ASL
- Le ASL chiamano solo per fissare, spostare o confermare un appuntamento.
- Non chiedono mai soldi, dati bancari, codici o credenziali al telefono.
- I numeri ufficiali sono visibili sul sito della tua ASL di riferimento.
- Se hai dubbi, riattacca e richiama tu il numero ufficiale del CUP della tua ASL per verificare.
- Tre tentativi di contatto senza risposta possono portare alla perdita dell’appuntamento: se noti una chiamata persa da un numero che non conosci, verificalo prima di ignorarlo.
Come riconoscere una truffa
- SMS o chiamate con numeri 899, 893 o prefissi stranieri che chiedono di richiamare urgentemente.
- Messaggi generici con “comunicazioni urgenti che la riguardano” senza il tuo nome o dettagli reali.
- Richiesta di dati personali, carta di credito o pagamenti per “sbloccare” una prenotazione.
- Link da cliccare per confermare un appuntamento.
In sintesi
Le truffe a nome del CUP esistono davvero e sono diffuse.
Ma ignorare tutte le chiamate sanitarie significa rischiare di perdere visite importanti per cui si aspettava da mesi.
La regola è semplice: hai un dubbio? Riattacca e richiama tu il numero ufficiale della tua ASL.
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