
Per chi ha fretta Scrivere un commento offensivo sulle reti sociali non è una “ragazzata”, ma un reato di diffamazione aggravata. La legge punisce chi offende la reputazione di qualcuno davanti a più persone; l’uso del web amplifica il danno e rende la pena più severa. Non serve fare nomi e cognomi: se la persona…
Per chi ha fretta Nel 2026, molte petizioni che circolano sui social sono esche progettate per il “data harvesting” (raccolta massiva di dati). Sfruttando temi ad alto impatto emotivo come la tutela degli animali o dei minori, i truffatori spingono gli utenti a inserire email e numeri di telefono su piattaforme esterne non verificate. Questi…
Per chi ha fretta Una pericolosa variante di phishing si sta diffondendo su WhatsApp: sedicenti legali stranieri contattano gli utenti annunciando ingenti donazioni o eredità da parte di misteriosi beneficiari. Attraverso un linguaggio formale e credibile, spingono le vittime a “convalidare i dati” cliccando su link malevoli progettati per rubare credenziali bancarie o installare spyware.…
Per chi ha fretta L’evoluzione della comunicazione digitale ha spostato la socialità degli adolescenti dalle telefonate reali alle chat crittografate e ai mondi virtuali dei videogame. Questa transizione, unita all’uso precoce della tecnologia, espone i minori a rischi gravi come l’adescamento online (grooming) e il furto di identità, oggi resi ancora più insidiosi dall’uso dell’intelligenza…
Negli ultimi mesi si registra un preoccupante aumento di falsi profili social che impersonano militari e appartenenti alle Forze dell’Ordine. Le immagini in circolazione mostrano giovani donne in uniforme (Carabinieri ed Esercito) con espressioni di profonda sofferenza e didascalie strazianti (“Aiutatemi”, “Ho visto la cosa peggiore della mia vita”). Questi contenuti non sono reali: sono…
Per chi ha fretta Sui social network circolano pubblicità ingannevoli che sfruttano nomi di brand celebri (come Kiko) per promuovere “Mystery Box” a prezzi irrisori, spesso solo 2€. Si tratta di una trappola: l’obiettivo è sottrarre dati personali e bancari per attivare abbonamenti ricorrenti non richiesti o installare virus. Nel 2026, queste truffe utilizzano immagini…
Per chi ha fretta I criminali informatici sfruttano il prestigio dei marchi italiani per creare siti e pagine social fotocopia, con l’obiettivo di rubare dati bancari e identità digitali. Nel 2026, queste truffe sono diventate ancora più insidiose grazie all’uso di video “deepfake” dove finti testimonial promuovono kit gratuiti o sconti oltre l’80%. La regola…
Per chi ha fretta Se incontri un profilo falso su Facebook che racconta una storia commovente (come la cura di un bambino malato) e chiede soldi via PayPal o altri sistemi di pagamento, non ignorarlo. Questo articolo spiega come riconoscere la frode, segnalarla a Facebook e alla Polizia Postale, e proteggere te stesso e gli…
Per chi ha fretta Identificare i responsabili di una truffa online è un’impresa complessa a causa dell’uso di identità rubate e conti “mulo” intestati a ignari cittadini. Il denaro sottratto viene frammentato e trasferito istantaneamente verso piattaforme estere o convertito in criptovalute, rendendo il recupero una corsa contro il tempo. Nel 2025, la velocità delle…
Per chi ha fretta I periodi festivi e di shopping, come il Natale, registrano un picco negli attacchi di frode, poiché i criminali sfruttano la fretta e la ricerca di sconti estremi. Le tattiche più comuni si concentrano su quattro fronti: 1) Phishing/Smishing, che utilizza email e SMS falsi a nome di banche o grandi…