
Per chi ha fretta Le moderne televisioni collegate a internet non si limitano a mostrarci film: molte ora utilizzano la nostra connessione di casa per aiutare aziende esterne a raccogliere dati in giro per il web. In cambio di meno pubblicità, il televisore diventa un “ponte” silenzioso usato per addestrare intelligenze artificiali o monitorare i…
Per chi ha fretta Modificare documenti attraverso siti web gratuiti è diventata una delle principali porte d’accesso per il furto di identità. Caricare un file su un portale sconosciuto significa regalarne il contenuto a server di cui non conosciamo i proprietari, con il rischio che dati bancari o personali vengano usati per addestrare intelligenze artificiali…
Per chi ha fretta Le promesse di scoprire chi visita il proprio profilo social sono, senza eccezioni, dei tentativi di truffa. Ad oggi, le piattaforme non offrono alcuna funzione ufficiale per monitorare queste visualizzazioni, né concedono permessi ad app esterne per farlo. Queste applicazioni sono progettate esclusivamente per sottrarre credenziali, dati personali o il controllo…
Per chi ha fretta Nel 2026 si registra una crescita esponenziale di raggiri su Facebook Messenger che sfruttano sentimenti religiosi e spirituali per colpire gli utenti più vulnerabili. Profili fasulli, spesso utilizzando nomi rassicuranti, inviano messaggi automatizzati che promettono benedizioni, catechismi internazionali gratuiti o supporto missionario. L’obiettivo reale è instaurare un legame emotivo per indurre…
Per chi ha fretta Una recente inchiesta a Rovigo ha svelato una rete di diffusione illecita di immagini intime su Telegram, sollevando seri dubbi sulla sicurezza dei dispositivi consegnati in riparazione. Molte vittime avevano in comune l’aver portato i propri smartphone in centri assistenza, dove i dati sarebbero stati sottratti abusivamente. Recentemente, per contrastare questo…
Per chi ha fretta I moderni televisori intelligenti sono finiti sotto la lente della giustizia per l’uso sistematico della tecnologia ACR (Automatic Content Recognition), capace di catturare immagini dello schermo ogni mezzo secondo per monitorare le abitudini degli utenti. Grandi produttori come Sony, Samsung, LG, Hisense e TCL sono accusati di raccogliere dati sensibili all’insaputa…
Per chi ha fretta Studi recenti di informatica forense hanno rivelato che i messaggi di WhatsApp possono conservare dati di geolocalizzazione (GPS) nascosti all’interno del dispositivo, anche se l’utente non ha mai condiviso intenzionalmente la propria posizione. Nonostante la crittografia end-to-end protegga i messaggi durante il transito, i metadati archiviati localmente (inclusi quelli di foto,…
Per Chi Ha Fretta Sui social network, in particolare Facebook, molti gruppi pubblici utilizzano nomi istituzionali (come “Polizia Postale”) senza essere affiliati alle vere Forze dell’Ordine. Questi gruppi, privi della spunta blu di verifica, diventano trappole per la privacy. Gli utenti, pensando di denunciare una truffa o chiedere aiuto, postano apertamente dettagli estremamente sensibili: nome,…
Per Chi Ha Fretta Il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un avvertimento d’urgenza contro la società statunitense ICF Technology, gestore di un sito che diffonde illegalmente video intimi e immagini rubate dalle telecamere di sicurezza domestiche di privati cittadini italiani. L’Autorità ha ribadito che la diffusione di questi contenuti, spesso a…
Per chi ha fretta Riprendere o fotografare qualcuno senza il suo consenso in Italia può portare a gravi conseguenze legali, che vanno oltre la semplice pubblicazione. Anche se ci si trova in un luogo pubblico, insistere nel filmare qualcuno che si è opposto può essere un reato di molestia o, se la condotta è ripetuta,…